Alla soglia
del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa
ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore
solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì
da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato.
Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente
gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a
trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo
cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere
quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove
Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e
l’appartenenza alla propria terra. Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta
milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale
entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a
dirimere il conflitto. Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca
tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la
propria identità, l’incrollabile “no” di Efisio si carica di un significato
collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto
prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna
fermarsi e decidere da soli dove andare.